Una sera di dieci anni fa avevo avuto la fortuna di trovarmi ad una cena con Rosanna Fantuzzi e i Nomadi. Fu una bella serata, conviviale, piena di bellissimi racconti emozionanti. Per me che ho sempre amato Augusto Daolio, come scrittore, poeta, cantante, uomo, genio, artista, fu una bella serata da portare nel bagaglio dei ricordi. Soprattutto quella donna che dopo dieci anni dalla morte del suo compagno, ne parlava con le lacrime agli occhi ed il sorriso sulle labbra, ancora emozionata.
E ieri, grazie al Fahrenheit Festival a cui ho preso parte nella gestione degli eventi, ho potuto incontrarla di nuovo e scambiare quattro chiacchiere con lei, persona dolcissima che oggi, a distanza di venti anni dalla morte di Augusto, ha scritto un libro e porta in giro uno spettacolo commovente e divertente per ricordare quest’uomo tanto amato. Ho provato davvero quella commozione forte che ti fa vibrare il cuore davanti a quella donna ancora innamorata.
E spero che questo progetto abbia i suoi buoni frutti, che andranno a finanziare l’Associazione Augusto per la vita che porta avanti da anni dei progetti meravigliosi.
Grazie Rosy!
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emozionante e commovente al di là del solo aspetto sentimentale…in un mondo dove si sentono solo “cose terribili” c’è ancora tanto tanto bene nascosto
Infatti, questo è il messaggio.
Hai emozionato anche me… cercherò senz’altro questo libro!
Io lo sto leggendo…te lo consiglio! baci