14 luglio 2015

Intervista con tutorial ad Antonella Pal

Poco tempo fa, nel vasto mondo del web, ho conosciuto un’ artista poliedrica e piena di entusiasmo e tu sai quanto amo condividere le mie scoperte! Ecco perché ho pensato ad una bella intervista con tutorial ad Antonella Pal.

INTERVISTA CON TUTORIAL_modificato-1

Ma prima di tutto scambiamo due parole con Antonella, così che anche tu possa conoscerla meglio prima di innamorarti dei suoi lavori.

Benvenuta Antonella, parlaci di te.

Mi chiamo Antonella, per molti Pal. Che significa Pal? Non è altro che il mio cognome abbreviato tra i banchi di scuola. Un nomignolo affettuoso che mi porto dietro da allora e che è diventato anche il mio marchio. Ho 30 anni, una laurea in Decorazione all’Accademia di Belle Arti, un corso di moda e costume, un compagno decennale e un cane adorabile. Mi definisco una vera maniaca dell’handmade, anzi si può dire che del do it yourself ne ho fatto uno stile di vita. Produco personalmente tutto ciò che posso, anche il pane con il lievito madre che curo con tanto amore. Ho una fissa per il riciclo e non butto mai nulla. La mia casa&bottega è piena di bottiglie di plastica, contenitori di uova, latte, rotoli di carta igienica, pronti per essere convertiti al momento opportuno.

intervista con tutorial Antonella Pal

Come nasce la tua passione per l’handmade?

La passione per l’handmade ce l’ho da sempre. Da piccola trascorrevo molto tempo con mia nonna e le rubavo gli uncinetti e i ferri da maglia. Mi ricordo che facevo chilometri di catenelle e sciarpe lunghissime anche se un po’ storpie. Con i veli delle bomboniere e gli scampoli di stoffa creavo i vestiti alle mie bambole. Disegnavo e coloravo di continuo. I pennelli un amore a prima vista. Grazie alla mia curiosità sono riuscita ad apprendere tante tecniche che ora applico alle mie creazioni. In realtà anche oggi sono sempre alla ricerca di nuove tecniche da sperimentare, mi piace molto riprenderne di antiche come il ricamo e modernizzarle, svecchiarle. Perché bisogna adeguarsi ai tempi, ma non c’è niente di più bello che attingere alle proprie origini.

Quando e come hai deciso di aprire il tuo blog?

E’ da anni che avevo intenzione di aprire un blog perché amo molto fare i tutorial, in particolare quelli di riciclo creativo. La condivisione del sapere è secondo me un grande atto di generosità. Purtroppo la mancanza di tempo e il mio essere troppo puntigliosa mi ha portato a dilatare i tempi.  L’idea è quella di creare con il mio neonato blog un contenitore, una scatola in cui inserire ispirazioni: tutorial, spunti creativi e tante idee per affrontare la vita con brio. Sono convinta infatti che il colore sia terapeutico, o per lo meno per me lo è!

Allora facciamo vedere alcune delle tue splendide creazioni:

intervista con tutorial

Dove prendi ispirazione per le tue creazioni?

L’ispirazione viene un po’ ovunque, ma la prima fonte d’ispirazione in assoluto è la natura. Ho la fortuna di vivere in un piccolo paese, in campagna, circondata da tanto prato, un bell’orto e aria buona. Per me un vero paradiso in terra! Mi basta uscire, fare due passi, raccogliere fiori di campo e l’idea arriva. A dire il vero di idee ne ho anche troppe, mi manca il tempo di realizzarle.

Cosa pensi del panorama handmade italiano?

Credo che in Italia il fatto a mano sia da sempre il nostro punto di forza, ma nonostante ciò non siamo ancora in grado di combattere il consumismo e le cineserie. D’altra parte però, a causa della crisi, in molti si stanno buttando sulla produzione handmade  ed è un mercato che ha grandi possibilità di espansione. Sono già diversi anni che l’attenzione per questa realtà sta crescendo ed è visibile anche dai numerosi eventi dedicati che si stanno diffondendo su tutto il territorio nazionale. Ed è proprio per questo motivo che io credo in un’economia differente. Ci vorrà del tempo, ma sarà una vera e propria rivoluzione che partirà proprio dalle piccole maker, ne sono convinta!

Adesso che anche tu conosci un po’ meglio Antonella, ecco il tutorial che ha preparato per noi: il barattolo per i bottoni.

intervista con tutorial

Procedimento

Con l’ausilio del punteruolo forate il tappo in quattro punti, proprio come fosse un bottone. Io ho fatto ad occhio ma se volete andare sul sicuro segnate i punti con una matita. Poi procedete a dipingere il tappo con del colore acrilico. Se volete essere scrupolosi potete prima dare una mano di acrilico bianco in modo che faccia da fondo. Non dovete essere molto accurati perché l’effetto risulta migliore se le pennellate saranno grossolane. Darà al tappo-bottone un aspetto vintage. Aspettate che asciughi e procedete ad infilare lo spago nei fori incrociandolo, e voilà! Il gioco è fatto!

intervista con tutorial

Allora che ti dicevo? Non sono carini e semplici da realizzare?

Un immenso grazie ad Antonella e un’ultima domanda:

I tuoi progetti futuri?

Innanzitutto far decollare il mio blog a cui credo molto e al quale cercherò di dedicare sempre più tempo e cura. Inoltre da diversi mesi mi sto dedicando ad una produzione differente, la realizzazione di tele cucite a mano utilizzando stoffe riciclate da vecchi indumenti. Un lavoro certosino dedicato al mondo dell’infanzia che mi dà grandi soddisfazioni e che a breve renderò pubblico. Nel frattempo sto lavorando per far sì che i laboratori di sviluppo della manualità creativa che organizzo, sia per adulti che per bambini, diventino una realtà importante per il mio territorio e non solo. E poi, come dicevo prima, di idee ce ne sono sempre tante, manca il tempo che è sempre un tiranno.

A questo punto non mi resta che invitarti a visitare il blog di Antonella La bottega di Pal e a farmi sapere cosa ne pensi!

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