22 settembre 2016

Instagram: prendilo come viene

Sarò sincera (come sempre) il mio rapporto con Instagram è puro divertimento (o qualcuno direbbe un disastro).

Guardo in giro (parecchio devo dire perché amo la fotografia) e vedo profili bellissimi, bacheche piene di immagini che si sposano perfettamente le une con le altre, spesso patinate e tutte in gradazioni di colore soft e romantiche. Composizioni perfette, tavoli di lavoro (che siano di cucina o di craft) di un disordine studiato al millimetro, luci con effetti da studio fotografico e nitidezza spesso improbabile per uno smartphone.

Poi ci sono io: 

Una bacheca piena di colori vivaci, non studiati, fatta di scatti dettati dal momento, dalla voglia di condividere una situazione o semplicemente uno stato d’animo. Che si potrebbe anche definire caotica.

Instagram: prendilo come viene

Ma per farti capire il mio punto di vista vorrei analizzare insieme a te la fotografia qui sopra (presa dal web disponibile free per chi la vuole utilizzare). Se la guardi nel dettaglio vedi una valigia né bella né brutta, né nuova né vintage, con sopra un mazzo di fiori messi dentro ad un vaso, o meglio ad una caraffa, secondo me anche bruttina. Ma se la guardi nel suo insieme, quale sensazione ti fa provare? Io ad esempio provo serenità, freschezza, gioia, allegria… tutte sensazioni positive, ecco perché funziona. Per me scorrere le immagini che Instagram mi propone è proprio questo, la voglia di vedere cose positive, colorate, divertenti, pulite. Non mi importa se sono veramente fatte con uno smartphone o con una reflex, se sono reali o filtrate e se provengono da profili perfetti in cui la cromaticità è talmente studiata da sembrare una fotografia unica, oppure da una bacheca che ricorda Arlecchino (la mia appunto).

E so benissimo che gli esperti del settore, soprattutto se vendi handmade e vuoi sfruttare questa App, consigliano tutto il contrario di ciò che faccio.

Infatti, se vai a leggere, trovi consigli come:

Cerca di seguire un filo conduttore… ehm… ecco… io ho foto dei miei animali ma anche dei miei bambini, poi ci sono quelle dei viaggi e delle passeggiate in campagna, insieme a quelle delle mie creazioni handmade.

Segui le bacheche di chi potrebbe essere interessato a ciò che fai… io veramente seguo un gran numero di profili di gatti e altri animali, poi amo i paesaggi e non mi curo molto di sapere cosa fa nella vita colui che ha scattato la fotografia a cui metto un cuoricino.

Insomma, sono una dispensatrice di cuoricini. 

Instagram: prendilo come viene

Mah… certamente sto sbagliando tutto e non avrò mai milioni di seguaci, ma chi se ne frega? Insomma, utilizzo Instagram perché amo vedere immagini che mi fanno star bene e spero che il mio caos di colori e facce di gatti e passeggiate con i bambini, possa far stare bene, anche solo per un attimo, gli altri. 

Forse è per la mia indole poco (forse per niente) impostata che non riesco a seguire certe regole, o forse perché le cose da fare e fare bene (almeno ci provo) sono già abbastanza per me (pagina facebook, blog, shop…) e non potrei avere il tempo né la voglia di aggiungerne altre. In fondo la mia bacheca rispecchia ciò che sono ed è così che deve essere.

Quindi, mi raccomando, non prendere spunto da me, al massimo puoi mettermi un cuoricino se vedi qualcosa che ti rende felice, almeno nell’attimo in cui la guardi. 

Perché, quando sotto al nome MOSTRACCI ho deciso di scrivere PER UN MONDO A COLORI, non ci avevo pensato e studiato giorno e notte per trovare una frase a effetto, semplicemente mi veniva dal cuore

Ops, quasi dimenticavo! La mia bacheca preferita, fra le tante che mi piace guardare, è quella di Diego Cusano. Ricercatore di fantasie, secondo me geniale, niente di meglio per strapparti un sorriso. 

Food_and_Everyday_Objects_Turned_Into_Creative_Illustrations_by_Diego_Cusano_2015_01

Opera di Diego Cusano

 

E tu come utilizzi Instagram? E che impressione hai quando entri nella mia bacheca? Mi piacerebbe proprio saperlo, in modo schietto e diretto… mi raccomando!

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