12 marzo 2017

BlogARt artigiani e blogger si incontrano

Oggi è domenica e mi ero ripromessa di non lavorare, ma scrivere questo post, mentre i bambini sono fuori a giocare con il babbo, è per me un momento di relax e divertimento, perché ho proprio voglia di raccontare la giornata di ieri a chi mi segue, per cercare di trasmettere l’entusiasmo che ha contaminato BlogARt Artigiani e Blogger si incontrano.

BlogARt artigiani e blogger si incontrano

Prima di tutto voglio dire grazie a Ilenia Montagni che, con la sua simpatia e le capacità organizzative, ha saputo mettere in piedi qualcosa di unico, che ha coinvolto blogger e artigiani in modo professionale e divertente allo stesso tempo. Abbiamo trascorso la mattina in aula grazie a Confartigianato di Arezzo, che ha messo a disposizione non solo lo spazio ma anche personale eccellente, dove abbiamo approfondito le nostra conoscenze sulla fotografia grazie a Nedo Baglioni, e imparato trucchi e preso consigli da Iacopo Giannini per cimentarsi in video e altre diavolerie del web. Tre ore intense in cui, divertendomi, ho veramente ampliato i miei orizzonti, che adesso dovrò mettere a frutto.

Ma questo è solo l’inizio! Infatti abbiamo trascorso tutto il pomeriggio in giro per Arezzo (ben sei km a piedi!) in una bellissima zona del centro storico che non conoscevo, per visitare quattro botteghe artigiane d’eccellenza. 

Il primo è stato “La rustica di Piero Stocchi” dove abbiamo osservato affascinati le mani sapienti di chi, da ben 34 anni, fa la pasta all’uovo con cura e maestria. Questo simpatico signore, Maestro Artigiano Pastaio, ci ha raccontato la storia del suo mestiere, mentre dalla trafila uscivano lunghe file di pici e sul tavolo accanto, le mani del figlio chiudevano tortelli perfetti ad una velocità sorprendente (che poi abbiamo mangiato di gran gusto!).  

BlogARt artigiani e blogger si incontrano

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Così, dopo un pranzo degno di un re, ci siamo incamminati verso la bottega di Francesco Conti, intagliatore del legno da tutta la vita e che, dal 1979, intaglia l’ambito trofeo della Giostra del Saracino, realizzando con maestria le lance che vengono assegnate al Quartiere vincitore. Qui tutto sa di passione, dagli oggetti che riempiono la bottega in ogni angolo, al profumo di legno che ti invade appena entri, ma soprattutto la si percepisce ascoltandolo, mentre ti racconta tutto dagli inizi, mentre impugna gli attrezzi e modella il legno come per magia.

BlogARt artigiani e blogger si incontrano

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E dopo una bella camminata e una visita alla torre dell’orologio in Piazza Grande, siamo arrivati alla Pasticceria Bruschi, la più antica di Arezzo, fondata nel 1937 dal bisnonno di quelli che oggi sono i proprietari. In una via piuttosto appartata, apri la porta e hai la sensazione di entrare in un mondo antico, familiare, dove gli arredi ti fanno pensare di essere accolto in una casa e non in un negozio. E che altro dire, se non che entrare a sbirciare nel laboratorio, ti fa venire voglia di tuffarti nella crema!

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Poi per ultimo, dopo aver percorso i 6 km a piedi ridendo e scherzando, siamo arrivati in Piazza Risorgimento, per entrare nella famosa Sartoria Carlo Donati. Ecco, io devo ammettere che qui mi sono emozionata. Tutti gli artigiani che abbiamo conosciuto ci hanno trasmesso passione per il loro lavoro, ma lui, questo signore che all’inizio mi era apparso anche timido e introverso, ha parlato per quasi un’ora vibrando di entusiasmo e, se non fosse stato il tempo che ci spingeva ad affrettarci, credo che saremmo potuti restare lì ad ascoltarlo per delle ore, senza stancarci. Da lui ho veramente appreso come la passione possa spingere una persona a dare il meglio di sé. Ho letto negli occhi di questo signore la felicità, quella vera, quella che si raggiunge soltanto con la consapevolezza di aver fatto della propria vita ciò che si era desiderato. E cosa ancora più bella, voler trasmettere agli altri il proprio sapere. Infatti, saliti in sartoria, ci ha fatto conoscere il suo apprendista, parlandone con orgoglio, come si parla di un figlio. Poi, siamo rimasti tutti incantati a guardarlo, mentre con gesso e squadra, in pochi minuti ha disegnato sul tessuto il modello di un pantalone, a mano libera, con le sole misure della persona che li indosserà. Un vero artista.

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Insomma, spero sia stata solo la prima tappa di un viaggio. Ci siamo divertiti, abbiamo imparato cose nuove, mangiato, scherzato, rivisto persone e fatto nuove conoscenze… tutti ingredienti perfetti per una giornata da ricordare!

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