Ci vuole coraggio

In quest’anno che sta per finire una cosa l’ho capita, voglio fare a modo mio.

ci vuole coraggio

Il mio lavoro mi porta a stare molto sui social che ormai sono diventati il canale di comunicazione per eccellenza, e questo spinge tutti noi a confrontarci, per cercare di capire se facciamo bene, se ciò che abbiamo da dire o da far vedere risulta chiaro. Poi ci sono i numeri, quelli tanto ambiti da tutti, a cui diamo, secondo me, troppa importanza.

All’inizio dell’anno mi sono iscritta ad un corso serio, di quelli in cui entrano soltanto un numero ristretto di persone, che ha la durata di un anno intero in cui ti aspetti di imparare chissà che cosa, di quelli costosi. Io l’ho seguito alla lettera per due o tre mesi, facevo i compiti, studiavo, insomma ero sul pezzo, poi ho mollato, fino quasi a dimenticarmi che ne facevo parte.

Perché? Niente scuse tipo quella che non trovavo il tempo o roba simile, semplicemente quelle cose non fanno per me. Schemi, tabelle, esercizi, dati, mi sembrano come gabbie, mi fanno perdere la poesia di un lavoro che ho scelto di fare con il cuore. E lo so bene che per farlo funzionare ho bisogno di pensare anche alla parte meno poetica, ma lo faccio a modo mio. Quindi ho buttato via i soldi? No, assolutamente no. Avevo bisogno di batterci la testa per capire che sono fatta così e non ho intenzione di cambiare. Il mio scopo non è diventare un marchio famoso ma restare me stessa facendo funzionare gli equilibri, così come sono adesso. Ho capito che fai un corso del genere se nella gestione del tuo lavoro c’è qualcosa che non va, se vuoi migliorare o crescere, ma io lo dico senza presunzione, non voglio cambiare niente. Sono l’esempio di ciò che nel marketing non si deve fare? Pazienza, nella vita ho sempre fatto a modo mio, nel rispetto degli altri, e non mi sono mai pentita. Non ho mai avuto problemi con i clienti, ho sempre rispettato le scadenze e pagato le tasse, mi ritaglio del tempo per me stessa e per la mia famiglia, quindi posso dire che il mio metodo senza schemi, planner e numeri, funziona, funziona per me.

A volte non seguire le regole può farci sentire un senso di inadeguatezza, per questo sono qui a dirvelo, perché non esiste un metodo giusto o sbagliato e non dobbiamo sentirci inferiori perché andiamo controcorrente. Ovviamente tutto deve funzionare, i conti devono tornare e devono anche darci delle soddisfazioni, ma possiamo avere questi risultati anche con una gestione che non segue uno schema standard.

Questo non significa che non dovete fare corsi eh! La formazione resta una base importante per tutto, basta poi saper decidere ciò che fa per noi senza sentirci in obbligo di fare come tutti.

Questa riflessione, insieme a molte altre che comprendono aspetti della vita privata, mi ha fatto decidere che la mia parola dell’anno sarà CORAGGIO.

E a voi auguro un nuovo anno pieno di coraggio, per realizzare i sogni chiusi nei cassetti, per lasciare andare ciò che non vi fa stare bene, per trovare la strada, per buttarvi nel vuoto, per amare e per amarvi, per ridere di più, per farvi spettinare dal vento, per emozionarvi fino a piangere, per seguire la vostra strada anche quando vi sembra sconnessa e faticosa.

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