I vantaggi di vivere con un gatto

Nella mia vita ci sono sempre stati i gatti, credo di non aver mai vissuto senza. Sempre rigorosamente gatti trovatelli o provenienti da colonie feline, oppure capitati nella mia famiglia per caso dopo storie travagliate e talvolta stravaganti. Almeno tre che hanno fatto parte della mia infanzia, in successione, si sono chiamati Cio. Sì sì, proprio Cio, che sta per diminutivo di micino, pronunciato da una bambina che ancora non parlava bene.

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Poi ci sono stati Bronco, Penelope, Cionza, Melchisedek, Scintilla… adesso ci sono Botto e Cesiro. Tutti con la loro storia, tutti amati, ma soprattutto che hanno dato tanto amore.  Bronco con la voce da baritono, perché nato con una malformazione alla gola. Penelope che aveva subìto un trauma quando era piccolissima, cresciuta con la cassa toracica calcificata troppo stretta, morta per soffocamento quando i polmoni sono cresciuti. Melchisedek abbandonato fuori al gelo, salvato da un cane e rimasto senza un occhio per gli effetti del congelamento… insomma lo avrai capito, in casa nostra hanno sempre trovato posto tutti quei gatti sfortunati che qualcuno aveva maltrattato o abbandonato. 

fusa4_modificato-1Ognuno di loro mi ha lasciato un ricordo indelebile anche se sono passati tanti anni. E oggi, con i due felini di casa, sento di avere un profondo legame e più li guardo più penso che il gatto sia l’animale perfetto.

Avere un gatto in casa fa bene alla salute. Una ricerca dell’Università del Colorado afferma che tenere in braccio un gatto che fa le fusa abbassa il livello di stress. Le fusa servono al gatto per dire che è felice e rilassato e trasmettono a noi un senso di pace perché quel ron ron fa bene al nostro cuore.

fusa5Da sempre si dice che il cane è il miglior amico dell’uomo, ma io credo che dipenda da noi e dalle affinità che abbiamo con questi animali. Io ad esempio, che amo tutti gli animali, sento di avere un legame particolare con i gatti. Forse proprio perché a differenza del cane, il gatto non si sottomette, è indipendente, eppure ti dimostra affetto, insomma la trovo una forma di intelligenza più evoluta.

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Un dato di fatto, emerso da studi scientifici, è che il gatto riconosce la voce del padrone.  A differenza del cane, questo animale non ha una storia di addestramenti e un percorso educativo fatto di regole e comandi, eppure entra a far parte della famiglia e delle sue abitudini in modo autonomo. 

fusa6Insomma, è chiaro che stare con un gatto fa bene all’umore e alla salute. Nel mio caso stimola anche la creatività, perché avere Botto e Cesiro che mi dormono accanto mentre io cucio mostracci è un toccasana. Mi impongono di fare una pausa ogni tanto perché vengono a chiedere la loro dose di coccole ed io non posso fare a meno di dargliela.

Ti è mai capitato di essere arrabbiata o stanca e di trovarti accanto il tuo gatto che si fa coccolare e fa le fusa? Il tuo umore migliora e non puoi fare a meno di sorridere. Sembra che siano in grado addirittura di stimolare l’ormone della felicità.

Ma studi scientifici a parte, che io mi sono divertita a leggere, amo i gatti e trovo che i felini in genere siano gli animali più perfetti che madre natura abbia creato, ecco perché gli ho dedicato un post. Ero in giardino e li guardavo giocare, così mi sono detta “perchè no?”. Fanno parte della mia famiglia, fanno bene al cuore, stimolano la creatività, mi fanno ridere, mi portano doni (lucertole e uccellini poveretti, ma è l’istinto naturale) e mi fanno compagnia. E tu hai un gatto? Io potrei raccontare storie incredibili su di loro, ma ci vorrebbe un libro. A proposito, ti lascio alcuni titoli di libri che ho letto in cui si parla di gatti e non solo, che mi sono piaciuti:

La terapia delle fusa di Véronique Aiache  

Nove vite come i gatti di Margherita Hack  (non parla solo di gatti ma della vita di una grande donna che li ha amati)

Autobiografia di un gatto di Susan Fromberg

E poi, come non innamorarsi di un gatto come il mio Botto che ti guarda con questi occhi da luna piena?

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