Olga pentamamma vulcanica creativa

Il web è pieno di mamme-blogger-creative (e mi ci metto anche io) che fanno le equilibriste per far conciliare casa-lavoro-famiglia in una sorta di filo sempre teso, e sappiamo quanto a volte sia faticoso anche se stimolante. Ora prova ad immaginare una pentamamma che fa tutto questo e riesce a dispensare sorrisi come se piovessero dal cielo. Ecco, quella è Olga, mamma single di ben cinque figli che riesce a tenere in piedi una casa enorme, una famiglia enorme e una creatività enorme.

collage olgaMa dove trova l’energia? Chiediamolo a lei:

Ciao Olga, parlami di te e di come è nata la passione per l’handmade.

Prima di tutto devo dirti che sono emozionata, essere intervistata da te, in casa Mostracci, è entusiasmante!

Sono una persona insolita: insolitamente mamma di cinque bamb…..ragazzi (se leggono che li chiamo bambini mi tolgono l’amicizia su Facebook)…scherzi a parte Beatrice, Marco, Andrea, Virginia e Edoardo sono la mia estensione, per me sono sempre cuccioli da coccolare anche se devo arrendermi al fatto che , tranne Edoardo che ha 5 anni, ormai sono grandi …tanto da fare di me anche un’insolita nonna che esce di casa in jeans e scarpe da ginnastica e quando viaggia in macchina ascolta Avicii .

Penso che la passione per l’handmade , la creatività nasca con noi, è nel nostro dna. Io ho una formazione da ragioniera, ho lavorato per molto tempo in mezzo alle fatture e ai bilanci d’esercizio ma ho sempre tenuto un angolo della mia giornata dedicato a un progetto di ricamo o di crochet o di cucito perchè , come una pentola a pressione si ha bisogno di “sfiatare” e la mia valvola sono sempre stati i miei hobby. Avere un progetto da finire è  stato il mio filo conduttore.

collage1Quali sono le tecniche che preferisci? A cosa ti ispiri per creare?

Ho sperimentato molte tecniche, anche con buoni risultati ma crochet e ricamo alla fine vincono …anche perchè si può lavorare stando seduti sul divano….comodo no?

A cosa mi ispiro? Funziona così: quando esco di casa o navigo sul web o guardo la tv c è sempre un particolare che mi colpisce e mi resta in mente….il mio gene creativo fa il resto, all’improvviso mi scatta un’idea e da lì parto d’impulso. Ecco perché le mie creazioni sono pezzi unici, raramente ripeto un progetto perché lavoro seguendo uno stato d’animo , senza schemi .

collage2Ma parliamo del nome del tuo brand: come è nato e perché oggi vuoi cambiarlo?

Oggi PanDiStoffa ….domani?

E’ il momento della svolta. Ho iniziato a pubblicare sul web qualche anno fa aprendo il blog sulla scia di altre creative già molto attive online che ho avuto occasione di conoscere navigando in rete in cerca di spunti. In quel momento era un gioco, un modo per mettere in vetrina quello che facevo…una “personale” delle mie opere! A quel tempo cucivo parecchio e quindi Beatrice mi suggerì PanDiStoffa “creatività quotidiana per chi ha stoffa da vendere”. Pian piano le cose sono cambiate , l’hobby si è trasformato in qualcosa di più, e il mio interesse è tornato su altre tecniche, ho cominciato a pubblicare con Editoria Europea, ho partecipato alle fiere di settore tenendo corsi, sono stata insegnante in occasione delle due crociere creative….io la chiamo evoluzione.

Ecco perchè in previsione di un altro passo in avanti voglio un nome che mi rappresenti meglio, che sia più un concentrato di me come persona piuttosto che una stringa che anticipi la tecnica che uso. So che significa ripartire, ricominciare ma è una sfida e questo mi carica. Unico problema: dammi un uncinetto e ti creo l’impossibile ma il marketing proprio non mi calza e quindi non riesco a trovare l’idea giusta per il mio nuovo brand.

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Come fai a conciliare la creatività con una famiglia numerosa come la tua?

A questa domanda non so dare una risposta. Sono una mamma single e come tale devo far conto solo sulle mie forze, tranne piccoli momenti dove i miei genitori riescono ad intervenire, il resto è tutto sulle mie spalle….nell’armadio ho un costume rosso e blu con le stelline…ovviamente modificato in modo meno succinto e sul mantello WW!

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 Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Sono così tanti che il cassetto non si chiude! Sono ambiziosa quindi miro al successo, alla notorietà, ad essere considerata un’artista……è troppo?

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Come ti definiresti? 

Una tipa tosta ma anche fragile, croccante fuori e morbida dentro, determinata e instancabile ma sopratutto una sognatrice!!!!!!!

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 Allora vogliamo aiutare Olga a trovare il nome giusto per il suo nuovo brand? Se leggendo l’intervista e ammirando le sue splendide creazioni hai avuto l’illuminazione, l’idea geniale, o semplicemente un nome carino, fammelo sapere. Ad Olga farà sicuramente piacere.